Riflessioni sul ricorso al Tribunale federale del 2016
In questi giorni sono iniziati i lavori di scavo per il secondo tunnel della galleria autostradale del San Gottardo e colgo l’occasione per tornare sul ricorso che avevo presentato al Tribunale federale riguardo alla votazione del 28 febbraio 2016, respinto con decisione del 16 febbraio 2016.
Nella stessa giornata, il popolo svizzero si era espresso sull’iniziativa “Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate”. L’iniziativa aveva ottenuto la maggioranza dei cantoni, ma è stata respinta con il 50,8% dei voti popolari. Il 10 aprile 2019, tuttavia, il Tribunale federale aveva annullato la votazione a causa di evidenti errori nel materiale di voto.
È stata una decisione storica, poiché il Tribunale federale non aveva mai annullato una votazione federale. In passato erano state presentate diverse richieste di annullamento, sostenendo che le autorità avessero fornito informazioni errate, ma il Tribunale federale, per una serie di motivi, aveva sempre mantenuto un criterio molto restrittivo. Questa situazione aveva di fatto creato una sorta di impunità per il Consiglio federale e l’amministrazione federale.
La denuncia delle distorsioni nell’informazione ufficiale
La distorsioni nell’informazioni ufficialiale era particolarmente evidente nella votazione sul raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo. Le autorità avevano infatti costruito un castello di falsità e distorsioni dell’informazione, a partire dall’allestimento delle perizie, dalla preparazione del progetto di legge e dal dibattito parlamentare, per poi proseguire nel corso della votazione. Per sostenere il raddoppio, anche a livello di esperti, i dati erano stati presentati in modo fuorviante.
Nel contesto del ricorso, tuttavia, non potevano essere considerate le situazioni antecedenti alla votazione, e il rigetto del ricorso era prevedibile. Inoltre, non sarebbe stato rispettoso nei confronti dei giudici presentare argomentazioni che si sapeva non potessero essere prese in considerazione. Ciononostante, ritenevo che fosse utile per la nostra democrazia raccogliere tutti gli elementi e portarli all’attenzione del Tribunale federale, affinché fosse evidente che il Consiglio federale e l’amministrazione fornivano sistematicamente informazioni fuorvianti agli organi preposti alle decisioni, ossia il Parlamento e il popolo.
Non so quanto questo ricorso abbia contribuito a sensibilizzare il Tribunale federale sul degrado causato da una prassi eccessivamente restrittiva in materia di annullamento delle votazioni. Tuttavia, la situazione è emersa chiaramente nel ricorso sulla votazione volta a eliminare gli svantaggi per le coppie sposate, anche perché l’errore nei dati non è stato immediatamente riscontrato. Nel prospetto sulla votazione, il Consiglio federale indicava che solo 80’000 coppie sposate subivano una discriminazione. Nel 2018, invece, è stato presentato un rapporto che rivelava che il numero reale era di 450’000.
La questione della lingua italiana e il Ticino
L’11 novembre 2015, pochi mesi prima della votazione, l’Ufficio federale delle strade (USTRA) aveva pubblicato un rapporto, solo in tedesco, in cui si indicava che la soletta superiore della galleria del Gottardo poteva essere mantenuta stabile fino al 2035 con normali lavori di manutenzione, smascherando così il castello di bugie costruito attorno alla presunta necessità del raddoppio per effettuare l’urgente risanamento del tunnel esistente.
La votazione sul tunnel del Gottardo riguardava in primo luogo il Cantone Ticino, e sarebbe stato indispensabile che un documento così importante, che faceva chiarezza sulla reale situazione e smentiva la narrativa ufficiale, fosse disponibile anche in italiano. Il Tribunale federale ha invece mostrato un formalismo urtante nei confronti del popolo ticinese e della lingua italiana, poiché ha dato l’impressione di avallare la prassi secondo cui l’amministrazione federale potesse, persino in una votazione federale che interessava direttamente il Ticino, limitarsi a fornire informazioni tecniche di grande rilevanza esclusivamente in tedesco.
L’impressione era che questa sentenza rappresentasse uno dei punti più bassi mai raggiunti nella considerazione della lingua italiana nella giurisprudenza federale. Ho segnalato la questione al Tribunale federale tramite un’istanza di revisione inconsueta, che, prevedibilmente, è stata prontamente respinta. Con tale istanza, credo di essermi spinto oltre il consentito e mi scuso per la mancanza di rispetto nei confronti dell’impegno dei giudici del Tribunale federale.